Natura · 2 minuti di lettura
Sentieri ed escursioni: dal Bosco di Sant'Antonio al Monte Rotella
Una faggeta antica da girare in meno di un'ora, cime panoramiche sulla Majella e le passeggiate sopra i borghi: le escursioni che consigliamo, dalla più facile alla più impegnativa.
L'Alto Sangro sta tra due parchi nazionali, quello della Majella e quello d'Abruzzo, Lazio e Molise, e intorno all'Altopiano delle Cinquemiglia. Vuol dire boschi di faggio, prati d'alta quota e cime da cui nelle giornate limpide si vede mezza regione. Ecco le escursioni che consigliamo ai nostri ospiti, dalla più facile alla più impegnativa.
Bosco di Sant'Antonio (facile)
Una delle faggete più belle d'Abruzzo, nel territorio di Pescocostanzo, tra le dorsali del Monte Pizzalto e del Monte Rotella. I faggi secolari, con i rami a candelabro, sembrano usciti da una fiaba; in età classica era un bosco sacro e oggi custodisce un piccolo eremo medievale dedicato a Sant'Antonio. L'anello principale è lungo circa 2,8 km con un dislivello di appena 70 metri: si fa in meno di un'ora, anche con i bambini. Ci sono prati e tavoli per il picnic, e d'inverno il bosco diventa un posto magico per ciaspole e sci di fondo.
Monte Calvario da Rivisondoli (medio)
La montagna che sta alle spalle di Rivisondoli. Si parte direttamente dal paese e si sale tra prati e bosco fino a una vetta da cui si domina tutto l'altopiano. Un'escursione di mezza giornata, ideale per sgranchirsi le gambe il primo giorno.
Monte Zurrone da Roccaraso (medio)
Sopra Roccaraso, con il Sacrario ai Caduti Senza Croce, monumento dedicato alle vittime della Seconda Guerra Mondiale. Un percorso che unisce panorama e memoria.
Monte Rotella (impegnativo)
Oltre i 2.100 metri, una delle cime più panoramiche della zona, con la Majella di fronte. Si può salire partendo dal Bosco di Sant'Antonio, seguendo il sentiero segnato T4 dal piazzale dello chalet, oppure da Pescocostanzo passando per la Cima della Fossa. È una giornata intera, con tratti ripidi: servono scarponi, acqua e una buona forma fisica.
Prima di partire
- Scaricate la traccia GPS del percorso e controllate il meteo: in quota il tempo cambia in fretta, anche d'estate.
- Dalla tarda primavera all'autunno le condizioni sono migliori; d'inverno i sentieri più alti richiedono attrezzatura e competenze da escursionismo invernale.
- Siamo in zona di parchi: restate sui sentieri e lasciate i cani al guinzaglio.
I luoghi citati
Aggiornato il 5 ottobre 2026